A partire dagli anni '90 i vigneti e la cantina di Collazzi hanno subito radicali modifiche, con l'obiettivo di produrre vini eccellenti, con personalità spiccata, e diversi dello stile tipico dei vini della zona.

Il lavoro di ristrutturazione degli impianti è stato seguito da Lamberto Frescobaldi, che cura anche la vinificazione delle uve.

La natura dei suoli di Collazzi, sabbiosa e argillosa, ricca di calcare, con uno scheletro roccioso abbondante, e non eccessivamente fertili, ha portato alla scelta di piantare principalmente uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Petiti Verdot, e solo in parte, il tradizionale Sangiovese. Questa scelta varietale, assieme al microclima temperato della zona, permette di ottenere vini suadenti, fruttati, e complessi.

I vigneti, piantati a una densità di oltre 6.150 piante a ettaro, sono allevati sia a cordone speronato sia a Guyot, con un carico di gemme assai ridotto, per garantire uva di grande qualità e concentrazione.